01/08/2005
Confrontarsi tutti i giorni con un materiale tenace, duro in apparenza freddo. È il mestiere di Livio Licci, artigiano del ferro battuto di Castrignano del Capo, che ha messo la sua arte sul web in un sito dal nome singolare: ferroinfuoco. Non è solo un sito commerciale, perchè Licci mette in rete prima di tutto la sua arte, con il suo laboratorio, iniziando dalla filosofia che lo spinge da trent'anni a lavorare per realizzazioni che spaziano dall'oggettistica a grandi strutture. E lo fa senza rinunciare alle novità introdotte dall'evoluzione della tecnologia ma rigorosamente nel solco della tradizione tanto che forgia e martello restano gli strumenti principe. L'aartigiano mira a stabilire un rapporto diretto con quanti sono interessati alla sua attività, rendendosi disponibile ad incontri anche con studenti. Perchè, come lui stesso dice, "gli uomini passano, le arti e i mestieri si tramandano". Il sito è ben fatto, agile e consente anche di avvicinarsi alla lavorazione del ferro battuto attraverso alcuni video.
(Articolo scritto da Qui Salento)

01/07/2006
Lavorare il Ferro come fosse argilla, è questo l'impegno di un abilissimo artigiano salentino. Ferro in Fuoco. Si racchiude in queste due parole il mondo di Livio Licci. Artigiano e artista Livio Licci, 54 anni, plasma da più di trent'anni il ferro. Potrebbe sembrare una contraddizione in termini: il ferro, materiale duro per natura, come può essere plasmato? Eppure tra le mani di questo artiggiano il ferro grazie al fuoco diventa una sorgente inesauribile di creatività.«Ho avuto sempre, fin da bambino, il desiderio di costruire qualcosa con le mie mani», racconta l'artista. «Per questo motivo frequentai corsi di approfondimento per imparare a lavorare il ferro».
Le tecniche, apprese inizialmente, ad un certo punto non bastarono più a Livio Licci: «Mi sentivo costretto nelle tecniche e a 19 anni iniziai a lavorare il ferro come si lavora l'argilla, cosa che mi permetteva di spaziare sulla materia molto di più».
Nella bottega di Livio che si trova nella penisola salentina, tra Castrignano e Leuca(0833-530451), a parte gli attrezzi più moderni, è il martello il vero protagonista: «La cosa che davvero mi piace sopra ogni altra cosa è pensare di realizzare un lavoro solo con il martello, il fuoco e la conoscenza, frutto dell'esperienza acquisita in questi anni».
Fondamentali alcuni accorgimenti, l'impegno, la precisione, e tanta, tantissima umiltà, sottolinea l'artigiano: «Credo che l'umiltà sia alla base di tutto. Spesso in questi ambienti si tende a custodire con gelosia il proprio mestiere e a farne una cosa esclusiva. Questo atteggiamento limita il trapasso dell'esperienza, cosa che mi trovo a fare con i giovani che vengono nella mia bottega e a cui mi piace raccontare il mio mestiere facendogli capire che anche loro possono riuscirci».
Tante e svariate le creazioni di Livio Licci che vanno dagli oggetti di arredo ai serramenti, alle opere edili, fino ad oggetti di uso poco comune. Una creazione molto particolare è il tosta-orzo che in queste zone veniva utilizzato frequentemente e che il nostro artigiano ha relizzato partendo dal modello originario per poi variarne il supporto: «Ove possibile rifuggo dalle lavorazioni industriali e ripetitive, quasi con caparbietà, certo della indiscussa bellezza della lavorazione manuale, senza rinunciare all'ausilio di attrezzature moderne che consentono la creazione e la produzione di qualsiasi oggetto».
Tra le realizzazioni più originali, i supporti per le barche a vela: «Una creazione non solo deve essere originale, ma soprattutto funzionale e ciò che posso dire con assoluta certezza è che ogni oggetto è unico e irripetibile per i dettagli che porta in sè».
La soddisfazione che nasce da una lavoro ben fatto e rifinito conta più di ogni altra cosa per Livio Licci, che conclude: «Il fatto di non accontentarmi mai di cercare di tirare fuori il massimo delle potenzialità da questo materiale è il sentimento che mi anima nel lavorare il ferro come fosse argilla».
(Articolo scritto da Elena Grazini su Esperienze)